Risonanza magnetica (MRI)

INTERFERENZE/RISCHI ASSOCIATI:

I campi magnetici statici ed alternati, così come quelli a radiofrequenza prodotti dalla MRI possono influenzare negativamente i pacemaker/defibrillatori, e le risposte dei sistemi elettronici a queste esposizioni NON sono pienamente prevedibili. I campi magnetici statici possono determinare il passaggio alla modalità asincrona sia temporaneamente che irreversibilmente; i campi pulsati a radiofrequenza possono causare un aumento della frequenza di stimolazione ventricolare oltre i limiti prefissati (140-190 bpm) o causare una temporanea interruzione della stimolazione, inoltre la radiofrequenza pulsata può anche creare una tensione indotta (anche fino a 35V) attraverso gli elettrodi in grado di stimolare il cuore o di indurre una fibrillazione ventricolare. Specialmente i pazienti pacemaker-dipendenti o suscettibili di aritmie, dovrebbero essere prima programmati in asincrono a frequenze che evitino il rischio di competizione se proprio è indispensabile eseguire una MRI. Tuttavia alcuni test hanno evidenziato come possa essere privo di rischi sottoporre il paziente a MRI agli arti inferiori senza che il torace entri nel tunnel magnetico. Anche la MRI alla testa è stata eseguita senza problemi in alcuni casi usando MRI ad 1 Tesla ed il dispositivo programmato in asincrono. Alcuni test hanno invece dimostrato la fattibilità dell’esame MRI su tutto il corpo a 0,5 Tesla con sequenze standard spin, turbo spin e gradiente echo (FFE) in pazienti portatori di pacemaker di ultima generazione senza cambiamenti di programmazione indesiderati, danneggiamento di componenti elettronici, migrazione o torsione del pacemaker o dell’elettrocatetere, stimolazione ad alte frequenze, alterazione dei valori cronici di soglia di stimolazione. ESISTONO OGGI PACEMAKER ED ELETTROCATETERI RISONANZA MAGNETICO COMPATIBILI (FINO A 3,0 Tesla per TUTTI  i distretti corporei).

RACCOMANDAZIONI:

  • Se non è stato impiantato un sistema MRI compatibile Total Body (tutti i distretti corporei) evitare l’esame se non indispensabile.
  • In caso sia indispensabile eseguire se possibile l’esame MRI a 0,5 Tesla.
  • Programmare sempre il dispositivo in asincrono prima dell’esame. Se il sistema dispositivo+elettrocateteri è MRI compatibile programmare invece la modalità MRI in sicurezza. 
  • Se l’esame e’ inevitabile e non eseguibile a 0,5 Tesla espiantare il vecchio sistema e reimpiantare un sistema RMI compatibile.