Benvenuti

Un punto di riferimento per i pazienti cardiopatici che vogliono informazioni circa l’impianto di Pacemaker e Defibrillatori Automatici Impiantabili (CIED – Cardiac Implantable Electronic Devices) in TOSCANA 

Chiedete sempre informazioni circa:

  • Diffusione mondiale del dispositivo scelto. La grande diffusione, infatti, è garanzia di trovare ovunque andiate Cardiologi che conoscono il prodotto che Vi è stato impiantato e che possono interagire con esso dall’esterno tramite appositi computer detti Programmatori, in grado di fornire utili informazioni diagnostiche e di personalizzare le modalità di funzionamento in base alla Vostra patologia cardiaca.
  • Affidabilità del prodotto. Chiedete se il prodotto che vi verrà impiantato appartiene a famiglie di prodotti che hanno già avuto problemi di affidabilità . Esigete queste informazioni perchè dover sostituire un prodotto impiantato per possibili malfunzionamenti può significare andare incontro a complicazioni gravi, tra cui quelle infettive!
  • Prevenzione delle Infezioni CIED. Ricordate che un’infezione di questi dispositivi può risultare spesso fatale (i Pazienti che sviluppano un’infezione, pur se sottoposti ad espianto completo del CIED e dei relativi elettrocateteri impiantati nel cuore, a 3 anni dall’infezione hanno una mortalità aggiuntiva per complicazioni infettive del +20%). Oggi esiste la possibilità di evitare il 90% delle infezioni CIED utilizzando un involucro antibatterico riassorbibile intorno al CIED prima del suo alloggiamento nella tasca sottocutanea. Questo involucro evita la formazione del biofilm batterico (inattaccabile successivamente dagli antibiotici). Richiedete sempre l’utilizzo di questo involucro in caso di sostituzioni di CIED, upgrading a sistemi CIED più complessi, revisione del sistema con apertura chirurgica della tasca sottocutanea, oppure se siete diabetici, con insufficienza renale, o in terapia con farmaci corticosteroidi. Sul sito troverete ampie informazioni a riguardo, dato che è l’aspetto più pericoloso di un impianto CIED.
  • Compatibilità dei dispositivi con  la Risonanza Magnetica senza alcuna esclusione di distretto corporeo, in modo da non precluderVi in futuro la possibilità di essere sottoposti a questo spesso fondamentale esame diagnostico.
  • Possibilità di effettuare controlli per via remota sia con i pacemaker che con i defibrillatori, in modo da poter essere seguiti con maggiore attenzione senza alcun disagio o preoccupazione e senza neanche recarvi in ospedale, risparmiando e facendo risparmiare tempo e risorse. Questi controlli remoti possono essere oggi gestiti ANCHE da Provider esterni specializzati che controllano continuamente i dispositivi per via remota e segnalano tempestivamente al Vostro Centro di Impianto che è necessario richiamarVi per effettuare una visita ambulatoriale per una mutata situazione clinica e/o una necessaria riprogrammazione del Vostro dispositivo cardiaco impiantabile. Il ricorso a questi Provider esterni, che collaborano strettamente con i Cardiologi del Vostro Centro, si renderà sempre più necessario, in quanto il personale sanitario del Vostro Centro (che deve seguire molte altre attività quotidiane all’interno dell’Ospedale e con un organico di specialisti numericamente non sufficiente)  non può  garantire un accurato Controllo Remoto di migliaia di Pazienti.
  • Suscettibilità alle Interferenze Elettromagnetiche Ambientali del dispositivo scelto. Nell’Ambiente Esterno siamo tutti soggetti ad essere continuamente attraversati da onde elettromagnetiche, ma nel caso dei Pazienti portatori di dispositivi elettronici impiantabili le interferenze elettromagnetiche possono interagire con il corretto funzionamento dei dispositivi da cui dipende spesso la Vita, per cui è fondamentale informarsi circa le capacità di protezione dalle interferenze del dispositivo. Le risposte di questi dispositivi alle Interferenze Elettromagnetiche dipendono da un gran numero di variabili, comprese la natura e la potenza del segnale, la distanza dalla sorgente e alcune caratteristiche intrinseche del dispositivo. Diffidate di chi molto semplicemente cerca di nascondere i limiti intrinseci del dispositivo scelto dietro un totale divieto all’uso o alla vicinanza di strumenti fonte di interferenza che ormai sono diventati indispensabili compagni di lavoro, di studio e, più in generale, di vita come i telefoni cellulari, i computer, le antenne dei trasmettitori televisivi ecc. Per ulteriori informazioni sulle avvertenze particolari relative a Fonti di Interferenza comuni e NON COMUNI si rimanda alla pagina Interferenze EMI e Raccomandazioni .
  • Gamma dei Prodotti e Servizi di Controllo Remoto utilizzati dal Centro. Informatevi, nel caso non siate  soddisfi ricordate che non siete obbligati ad eseguire queste procedure nell’Ospedale a Voi più vicino, potete informarvi in altri Centri limitrofi e decidere di eseguire l’impianto dove siete più soddisfatti.